Charles Darwin

Quando si parla di animali e di esseri viventi in generale, non si può fare a meno di pensare anche a Charles Darwin, studioso inglese nato nel 1809 in Inghilterra che nel 1831, spinto dalla propria passione per la ricerca, si imbarcò sulla nave Beagle alla volta di un viaggio in giro per il mondo che durò 5 anni.

Durante questo viaggio Darwin raccolse una massa incredibile di osservazioni ed appunti sul regno animale  e vegetale che ebbe la possibilità di osservare in luoghi remoti del mondo.

Grazie a queste osservazioni, una volta rientrato in patria, pubblicò la sua prima opera “Viaggio di un naturalista intorno al mondo” che gli assicurò una notevole fama.

La sua opera più importante è tuttavia “Sull’evoluzione della specie” con il quale rende pubblico la sua teoria sull’evoluzione delle specie che suscitò da subito reazioni di opposizione e di entusiasmo nello stesso tempo.

Per approfondire e meglio precisare le sue teorie Darwin pubblicò successivamente altri libri con cui annunciò inoltre la sua teoria sulla selezione naturale.

L’evoluzione della specie

Il punto di partenza di questa teoria era la constatazione dell’enorme varietà di caratteristiche diverse all’interno di una stessa specie.

Che cosa aveva spinto la creazione di tutta quella varietà di specie diverse di fringuelli osservata sulle isole Galàpagos durante il suo viaggio?

Dallo studio dei suoi appunti e di tutte le osservazioni fatte, Darwin dedusse che tali evoluzioni si spiegano soltanto considerando una specie animale come il risultato di una continua serie di adattamenti e trasformazioni.

La lotta per l’esistenza garantisce la sopravvivenza degli individui che meglio si adattano alle condizioni ambientali in cui si trovano. La selezione naturale crea i cambiamenti evolutivi delle varie specie.